Poesie e aforismi sul vino

“Il vino è la poesia della terra”

Il nostro percorso nelle poesie e nelle citazioni riguardanti il vino, parte da questa celebre definizione di Mario Soldati (1906-1999), scrittore e regista, che nel 1956 ideò per la televisione italiana il programma “Viaggio lungo la Valle del Po alla ricerca dei cibi genuini” e nel 1969 scrisse il primo volume di “Vino al vino”, due opere che possiamo considerare come antesignane del giornalismo e del turismo enogastronomico. La definizione di Soldati ci riconduce a due concetti fondamentali che abbiamo già espresso in altri articoli del blog di Neragora: innanzitutto, il vino è “arte” (poesia), un’espressione della creatività umana; in secondo luogo, il vino proviene dalla terra ed è per questo che essa va curata con il massimo rispetto.

Le poesie e gli aforismi sul vino non sono naturalmente una prerogativa del XX secolo, anzi hanno una storia molto lunga (millenni, tanto quanto quella del vino!): basti pensare ai versi del poeta romano Catullo (84 a.C. – 54 a.C.), il quale decantava le lodi del vino puro, non diluito (come era in uso presso la Grecia e Roma Antica):

“[…]E l’acqua se ne vada dove le pare
a rovinare il vino, lontano,
fra gli astemi: questo è vino puro”

Nel corso della storia, molti altri famosi letterati hanno scritto sul vino, spesso per sottolineare la sua fondamentale presenza nella tavola, oppure la rilevanza della sua qualità. Ecco allora che il francese Anthelme Brillat-Savarin (1755 – 1826), autore della “Fisiologia del gusto” (caposaldo della letteratura culinaria), dice:

“Un pasto senza vino è come un giorno senza sole”

mentre dalla Germania il suo contemporaneo Johann Wolfgang von Goethe (1749 – 1832), ribadisce:

“La vita è troppo breve per bere vini mediocri”

Anche il legame tra il vino e l’amore è stato cantato da molti poeti nel tempo, grazie alla sua capacità di inebriare ed esaltare i sentimenti. Il poeta irlandese William Butler Yeats (1865-1939), ad esempio, nella sua “Canzone al vino”, recita:

“Il vino raggiunge la bocca
E l’amore raggiunge gli occhi,
Questa è la sola verità che ci è dato conoscere
Prima di invecchiare e morire.
Sollevo il bicchiere alle labbra,
Ti guardo e sospiro”

Concludiamo questa breve rassegna con una poesia di Jorge Luis Borges (1899-1986), che riassume splendidamente tutte le sfumature espresse finora: il vino come arte, come protagonista della storia, come compagno di emozioni…

Sonetto al vino

In quale regno o secolo
e sotto quale tacita
congiunzione di astri,
in che giorno segreto
non segnato dal marmo,
nacque la fortunata
e singolare idea
di inventare l’allegria?

Con autunni dorati
fu inventata.
Ed il vino fluisce rosso
lungo mille generazioni
come il fiume del tempo
e nell’arduo cammino
ci fa dono di musica,
di fuoco e di leoni.

Nella notte del giubilo
e nell’infausto giorno
esalta l’allegria
o attenua la paura,
e questo ditirambo nuovo
che oggi gli canto
lo intonarono un giorno
l’arabo e il persiano.

Vino, insegnami come vedere
la mia storia
quasi fosse già fatta
cenere di memoria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *