Le note del vino e della musica

Si era detto, in un articolo precedente, che fin dai tempi remoti il consumo del vino è sempre stato accompagnato dalla musica: dai riti dionisiaci degli Antichi Greci, ai baccanali dei Romani, ai convivi della nobiltà medievale, fino alle feste popolari dei giorni nostri.

Approfondendo il discorso sul rapporto tra musica e vino, tuttavia, non ci si può solamente fermare ad un aspetto di “accompagnamento”, c’è qualcosa di più che mette in relazione questi due mondi.

Musica e viticoltura

Il rapporto tra musica e vino parte ancora prima che questo sia un prodotto finito: ci sono studi e ricerche scientifiche che stanno dimostrando come le frequenze sonore abbiano una notevole influenza sulla crescita e la salubrità dei vitigni. Ad esempio, l’Università di Firenze e in particolare il LINV (Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale, diretto dal Prof. Stefano Mancuso – www.linv.org), conduce da diversi anni una sperimentazione presso un’azienda vinicola di Montalcino (Siena, Italia): sono state installate nel vigneto una serie di casse acustiche che emettono musica classica (in particolare, di Mozart). I risultati sono già stati certificati: le piante sono più sane e resistenti, le uve sono più ricche di sostanze (antociani e polifenoli).

Vino e musica classica

Ma andiamo oltre gli aspetti “scientifici”, seppur importanti. Il vino è stato anche celebrato dai più grandi interpreti della musica classica: Mozart, nel “Don Giovanni”; Mahler, in “Das Lied von der Erde” (Il canto della terra), Verdi, nella “Traviata”, con la famosa aria “Libiamo ne’ lieti calici”.

Oggi, numerosi sono i festival musicali, a livello internazionale, nei quali si trova la compresenza di vino e musica. Ma non solo: molte aziende vinicole promuovono eventi nei quali la musica viene interpretata nelle cantine, o nelle sale eventi.

Andrea_Azzolini_04Ci sono anche produttori che sono loro stessi musicisti, il che testimonia il profondo legame tra queste due “forme d’arte”. Un esempio a noi molto vicino è Andrea Azzolini (www.andreaazzolini.com), giovane pianista con esperienza internazionale e co-proprietario di Neragora Wines.

Il nostro consiglio per un’esperienza sensoriale unica? Ascoltate l’”Appasionata” di L.V. Beethoven interpretata da Andrea Azzolini, degustando un bicchiere di Mavrud Neragora, nel quale potrete ritrovare tutta la forza e la passione del brano musicale…

(qui un estratto audio: https://soundcloud.com/andreaazzolini/appassionata-beethoven)

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